PescaraPubblicato il
Blog | Energia e impianti
COP, SCOP, EER, SEER, SPF, ηs e GUE non sono sette modi diversi per esprimere la stessa prestazione. Cambiano la grandezza al numeratore, l’energia al denominatore, il periodo osservato e soprattutto il confine entro cui si contano compressore, pompe, ventilatori, resistenze, controlli e combustibile.
A cura dell’Arch. Nicola Esposto
Sette sigle, quattro famiglie di indicatori
Prima della formula viene la domanda: si sta descrivendo un punto di funzionamento del prodotto, una stagione convenzionale, il comportamento dell’impianto reale oppure un indicatore costruito per un obbligo regolamentare?
| Famiglia | Indicatori | Che cosa descrive |
|---|---|---|
| Puntuale di prodotto | COP, EER, GUE | Una prestazione in condizioni dichiarate di temperatura, portata, carico e configurazione. |
| Stagionale normalizzata di prodotto | SCOP, SEER | Una stagione convenzionale costruita con carichi parziali, temperature “bin”, ore e modi operativi definiti dal metodo applicabile. |
| Stagionale di sistema | SPF | Il rapporto, misurato o calcolato, tra energia utile e input energetici in un periodo e in un confine esplicitamente definiti. |
| Regolamentare | ηs, spesso cercato come ETAS | Una percentuale determinata con conversioni e correzioni proprie dell’atto applicabile. |
Questa distinzione evita il primo errore: mettere sullo stesso piano numeri che rispondono a domande differenti. L’approfondimento ArkiStudio del 3 agosto 2026 su COP, EER e curva di carico spiega come incrociare i dati della macchina con il comportamento dell’edificio. Qui il perimetro è diverso: definire e calcolare correttamente i sette indicatori, senza ripetere il dimensionamento della pompa di calore.
La regola comune: grandezza, tempo, condizioni e confine
Ogni valore leggibile deve dichiarare almeno quattro elementi:
- numeratore: potenza o energia utile, in riscaldamento oppure in raffrescamento;
- denominatore: potenza o energia elettrica, energia del combustibile o input convertito su una base regolamentare;
- periodo: punto stabile, intervallo di misura, stagione normalizzata o periodo reale;
- confine: componenti compresi e posizione fisica o convenzionale dei misuratori.
In questo articolo il punto sopra una grandezza, per esempio Q̇, indica una potenza in kW; senza punto, Q o E indicano un’energia in kWh. Un rapporto fra potenze coerenti o fra energie riferite allo stesso intervallo è adimensionale. Dividere kWh per kW produce invece un tempo, non un indice di prestazione.
COP ed EER: prestazioni puntuali
COP in riscaldamento
Il coefficient of performance esprime, in un punto operativo dichiarato, il rapporto fra potenza termica utile resa al lato utenza e potenza elettrica assorbita nel confine considerato. Nelle formule, il pedice c identifica quella specifica condizione dichiarata:
COPc = Q̇H, utile, c / Pel, c
Su un intervallo stabile la forma energetica equivalente è COP = QH, utile / Eel, purché calore utile ed elettricità coprano esattamente lo stesso intervallo e confine.
- Numeratore: potenza termica utile resa in riscaldamento, in kW.
- Denominatore: potenza elettrica assorbita nelle stesse condizioni e nel medesimo confine, in kW.
- Unità: adimensionale, talvolta scritto kW/kW o W/W.
- Periodo: punto o intervallo stabile definito.
- Condizioni e confine: temperature della sorgente e del pozzo termico, portate, umidità quando pertinente, regime e ausiliari compresi devono accompagnare il valore.
Un COP non è una proprietà fissa della macchina. Tende a cambiare quando varia il salto termico tra sorgente e utenza, quando intervengono sbrinamento e ciclaggio o quando cambia l’assorbimento degli ausiliari. Pompa lato sorgente, ventilatore, elettronica e pompe esterne possono essere compresi o esclusi secondo il metodo e la configurazione dichiarati.
Esempio didattico di COP
Una pompa di calore rende 10,50 kW termici. Nel confine scelto si misurano 2,45 kW al compressore, 0,25 kW a ventilatore e pompa di sorgente e 0,10 kW ai controlli:
COP = 10,50 / (2,45 + 0,25 + 0,10) = 3,75
L’esempio non comprende la distribuzione interna dell’edificio. Se una pompa di distribuzione esterna fosse aggiunta al denominatore, il rapporto cambierebbe: non sarebbe una correzione del COP dichiarato, ma il risultato di un confine più ampio.
Un COP superiore a 1 non viola il bilancio energetico: l’energia elettrica aziona il ciclo, mentre una parte del calore utile viene trasferita dalla sorgente ambientale.
EER in raffrescamento
L’energy efficiency ratio è il rapporto puntuale tra potenza frigorifera utile, cioè il calore sottratto al lato climatizzato, e potenza elettrica assorbita:
EERc = Q̇C, utile, c / Pel, c
Con la stessa cautela, su un intervallo stabile si può scrivere EER = QC, utile / Eel. Se le condizioni variano lungo una stagione, il rapporto aggregato non va chiamato EER puntuale.
- Numeratore: potenza frigorifera utile in kW, non il calore complessivamente ceduto al condensatore.
- Denominatore: potenza elettrica assorbita nello stesso punto e confine.
- Unità: adimensionale.
- Periodo: punto o intervallo stabile.
- Condizioni e confine: temperature e umidità interne ed esterne, portate, configurazione e ausiliari compresi.
Esempio didattico di EER
Con 8,00 kW di potenza frigorifera utile e 2,35 kW elettrici assorbiti nel confine dichiarato:
EER = 8,00 / 2,35 = 3,40
Il valore è confrontabile con un altro EER soltanto se condizioni e perimetro sono omogenei. Le definizioni regolamentari di capacità dichiarata, COP ed EER nominali per i prodotti nel relativo campo sono consultabili nel Regolamento (UE) 206/2012 consolidato.
SCOP e SEER: una stagione normalizzata, non la media dei punti
SCOP e SEER combinano il funzionamento a carico parziale con una distribuzione standardizzata di temperature, carichi e ore. Nei metodi pertinenti entrano anche il comportamento ai carichi non esattamente coperti, il ciclaggio e le potenze assorbite in modi non attivi. Per questo non si ottengono sommando alcuni COP o EER di catalogo e dividendo per il numero dei punti.
SCOP in riscaldamento
Nel quadro definitorio del Regolamento (UE) 206/2012:
SCOP = QH, ref / QHE
- Numeratore: domanda annua di riscaldamento di riferimento della stagione climatica designata.
- Denominatore: consumo elettrico annuo necessario a soddisfarla secondo il metodo applicabile.
- Unità: adimensionale, kWh/kWh.
- Periodo: stagione normalizzata.
- Confine: prodotto e modalità previste dal metodo; possono concorrere funzionamento attivo, integrazione e consumi in termostato disattivato, standby, spento o riscaldamento del carter.
Nel metodo del Regolamento 206/2012 ogni “bin” associa una temperatura esterna Tj a un numero convenzionale di ore hj; a quella temperatura corrisponde il carico parziale previsto. La distribuzione dipende dal clima di riferimento. Lo SCOP è quindi più rappresentativo di un singolo COP, ma resta un indicatore normalizzato del prodotto: non è automaticamente il consumo dell’edificio reale.
Esempio didattico di SCOP
Domanda di riferimento: 12.000 kWh. Consumo in funzionamento attivo: 2.700 kWh; integrazione elettrica: 180 kWh; altri modi conteggiati: 120 kWh.
SCOP = 12.000 / (2.700 + 180 + 120) = 4,00
SEER in raffrescamento
Nel medesimo quadro regolamentare:
SEER = QC, ref / QCE
- Numeratore: domanda annua di raffrescamento di riferimento.
- Denominatore: consumo elettrico annuo per soddisfarla secondo il metodo stagionale.
- Unità: adimensionale.
- Periodo: stagione di raffrescamento normalizzata.
- Confine: carichi parziali, ore bin, ciclaggio e modi non attivi previsti dal riferimento applicabile.
Esempio didattico di SEER
Domanda di riferimento: 8.400 kWh. Consumo in funzionamento attivo: 1.330 kWh; modi non attivi conteggiati: 70 kWh.
SEER = 8.400 / (1.330 + 70) = 6,00
I due esempi mostrano la struttura dei rapporti, non riproducono una procedura normativa completa. Temperature, ore, carichi, interpolazioni, integrazioni e correzioni devono provenire dal metodo effettivamente applicabile al prodotto.
SPF: prestazione del sistema nel periodo dichiarato
Lo seasonal performance factor viene usato per descrivere una prestazione stagionale misurata o calcolata su un sistema. Non esiste però un unico SPF senza specificare il confine. Una forma simbolica generale è:
SPFB, τ = Qutile, B, τ / Σ Ei, B, τ
B identifica il confine e τ il periodo.
- Numeratore: energia termica utile effettivamente erogata o calcolata entro quel confine.
- Denominatore: somma degli input energetici inclusi nello stesso confine.
- Unità: adimensionale.
- Periodo: stagione, anno o intervallo dichiarato, con date di inizio e fine.
- Confine: posizione dei contatori e inclusione di compressore, pompe, ventilatori, controlli, resistenze, integrazione, accumulo e distribuzione.
Se il sistema usa vettori diversi, per esempio gas ed elettricità, non basta sommare i kWh senza qualificazione: gli input vanno riportati separatamente oppure convertiti su una base comune, dichiarando fattori e finalità del confronto.
Il numeratore potrebbe essere misurato subito all’uscita del generatore, a valle dell’accumulo oppure verso la distribuzione. Il denominatore potrebbe comprendere soltanto l’unità o anche pompe di sorgente e distribuzione, ventilatori, resistenze e regolazione. Spostare un contatore cambia l’indicatore anche se l’impianto non cambia.
Esempio didattico di SPF
Calore misurato a valle dell’accumulo: 12.600 kWh. Nello stesso periodo: compressore 3.200 kWh, pompa di sorgente 260 kWh, circolazione 180 kWh, controlli 60 kWh e resistenza 300 kWh.
SPF = 12.600 / (3.200 + 260 + 180 + 60 + 300) = 3,15
Per rendere ripetibile il dato occorre aggiungere durata del periodo, posizione dei misuratori, servizio incluso, trattamento dell’energia accumulata e qualità della misura. Se all’inizio e alla fine l’accumulo ha livelli energetici molto diversi, il rapporto può essere distorto.
Perché SPF non coincide automaticamente con SCOP
SCOP usa clima, carichi e modalità normalizzati nel confine di prodotto previsto dal metodo. SPF riflette il clima e l’uso del periodo scelto, le temperature effettive, la regolazione, gli sbrinamenti, gli ausiliari e l’integrazione inclusi nel confine. Inoltre “SPF” può assumere definizioni specialistiche: la Decisione 2013/114/UE, per il conteggio dell’energia rinnovabile a livello degli Stati membri, lo collega a SCOPnet o SPERnet. Quel significato non va esteso automaticamente a ogni monitoraggio d’impianto.
ηs, detto anche ETAS: indicatore regolamentare in percentuale
Il simbolo corretto è ηs, efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente. La grafia “ETAS” è diffusa nelle ricerche e nel linguaggio commerciale, ma non sostituisce il simbolo. ηs è espresso in percentuale e serve nel quadro di ecodesign, etichettatura e conformità applicabile alla specifica famiglia di prodotto.
Per le pompe di calore elettriche nel metodo del Regolamento (UE) 813/2013, la struttura di calcolo resa esplicita dalla Comunicazione 2014/C 207/02 è:
ηs = (100 / CC) × SCOP − ΣF(i)
- Grandezza di partenza: SCOP determinato secondo il metodo pertinente.
- CC: coefficiente di conversione fissato dall’atto applicabile.
- ΣF(i): correzioni e contributi regolamentari pertinenti, espressi in punti percentuali.
- Unità: percentuale.
- Periodo e confine: stagione e prodotto definiti dall’atto, non l’impianto completo nell’edificio.
Nel Regolamento 813/2013 vigente alla data di pubblicazione il coefficiente previsto per questa procedura è 2,5, ma ciò non autorizza la scorciatoia universale “ηs = SCOP/2,5”. Mancano il fattore percentuale, le correzioni, il campo di applicazione e la verifica di eventuali discipline diverse o successive.
La stessa Comunicazione usa, per le pompe di calore alimentate da combustibili nel relativo campo, una struttura diversa: ηs = SPER − ΣF(i). È un’ulteriore conferma che ηs non si ricava con una conversione unica valida per ogni tecnologia.
Esempio didattico di ηs
Si ipotizzino, soltanto per mostrare la struttura, SCOP = 4,20, CC = 2,50 e correzioni complessive pari a 3 punti percentuali:
ηs = (100 / 2,50) × 4,20 − 3 = 165%
Il 165% non è una soglia normativa né una conversione riutilizzabile. È il risultato dei dati ipotetici inseriti nella forma regolamentare indicata. Un ηs superiore al 100% non è un rendimento di conversione semplice: è un indicatore regolamentare costruito sulla base e con le correzioni previste dall’atto. ηs non è sinonimo di SCOP e non rappresenta l’efficienza misurata dell’intero impianto.
GUE: energia utile rispetto all’energia del gas
Il gas utilisation efficiency è usato per apparecchi a sorbimento — assorbimento o adsorbimento — alimentati a gas e per gli ibridi basati su tali apparecchi quando compresi nel metodo applicabile. In un punto di funzionamento può essere espresso come:
GUEH = Q̇H, utile / Q̇gas, in
GUEC = Q̇C, utile / Q̇gas, in
La potenza energetica del combustibile deriva dalla portata di gas moltiplicata per il potere calorifico sulla base dichiarata: Q̇gas, in = ṁgas × H, dove H deve essere identificato come PCI/NCV oppure PCS/GCV. Se si usa una portata volumetrica, questa deve essere riferita alle condizioni dichiarate.
- Numeratore: capacità utile di riscaldamento o raffrescamento.
- Denominatore: portata energetica del gas.
- Unità: adimensionale.
- Periodo: punto di prova; per una prestazione stagionale occorre l’indicatore e il metodo stagionale pertinenti, per esempio SGUE.
- Condizioni e confine: devono essere dichiarati PCI/NCV oppure PCS/GCV, condizioni di prova e trattamento degli ausiliari elettrici.
Esempio didattico di GUE
Un apparecchio rende 12,60 kW termici e riceve 9,00 kW di gas espressi sul potere calorifico inferiore:
GUEPCI = 12,60 / 9,00 = 1,40
Se, per il solo esempio, il PCS fosse 1,10 volte il PCI, lo stesso input sarebbe 9,90 kW su base PCS:
GUEPCS = 12,60 / 9,90 = 1,27
Il rapporto 1,10 è un’ipotesi didattica, non un valore universale del gas. Se l’apparecchio assorbe anche 0,35 kW elettrici e il metodo non li include nel GUE, l’assorbimento va dichiarato separatamente.
Anche un GUE superiore a 1 è compatibile con il bilancio energetico: oltre all’energia del gas, l’apparecchio trasferisce calore dalla sorgente. La base calorifica e gli ausiliari restano indispensabili per interpretare il numero.
Perché non si confronta direttamente GUE con COP
Il denominatore del COP è elettricità al punto d’uso; quello del GUE è energia chimica del combustibile, inoltre variabile fra PCI e PCS. Un confronto responsabile deve riportare entrambi su una base comune e dichiarata: energia primaria, emissioni climalteranti oppure costo, con fattori, periodo e ausiliari coerenti. Confrontare semplicemente 1,40 con 4,00 significa confrontare denominatori diversi.
Tabella comparativa dei sette indicatori
| Indicatore | Che cosa misura | Quando si usa | Che cosa include | Errore frequente |
|---|---|---|---|---|
| COP | Prestazione puntuale in riscaldamento. | Confronto a identiche condizioni dichiarate. | Potenza utile e assorbimenti nel confine di prova. | Confrontare temperature o ausiliari diversi. |
| EER | Prestazione puntuale in raffrescamento. | Scheda tecnica e verifica a un punto. | Capacità frigorifera e assorbimenti dichiarati. | Usare il calore ceduto dal condensatore. |
| SCOP | Prestazione stagionale normalizzata in riscaldamento. | Confronto tra prodotti omogenei. | Bin, carico parziale, integrazione e modi previsti. | Trattarlo come media dei COP o consumo reale. |
| SEER | Prestazione stagionale normalizzata in raffrescamento. | Etichetta e confronto omogeneo. | Bin, carico parziale e modi non attivi previsti. | Ignorare clima e distribuzione dei carichi. |
| SPF | Prestazione del sistema nel periodo dichiarato. | Monitoraggio o calcolo dell’impianto. | Solo componenti e vettori inclusi nel confine dichiarato. | Omettere pompe, resistenze o stato dell’accumulo. |
| ηs | Indicatore regolamentare stagionale percentuale. | Ecodesign, etichetta e conformità. | Conversioni e correzioni dell’atto applicabile. | Considerarlo sinonimo di SCOP o usare sempre SCOP/2,5. |
| GUE | Utilizzazione puntuale dell’energia del gas. | Apparecchi a sorbimento alimentati a gas e relativi ibridi nel campo pertinente. | Energia utile e gas sulla base calorifica dichiarata. | Omettere PCI/PCS o confrontarlo direttamente con COP. |
Come leggere scheda tecnica ed etichetta
La prima pagina commerciale raramente basta. Prima di usare un numero occorre verificare:
- modello, taglia, unità interna, unità esterna e combinazione esatti;
- categoria del prodotto e atto regolamentare applicabile;
- funzione: riscaldamento, raffrescamento o acqua calda sanitaria;
- temperature di sorgente e utenza, umidità e portate;
- punto nominale, carico parziale o stagione normalizzata;
- clima stagionale e applicazione a bassa, media o altra temperatura;
- potenza utile, assorbimento e indice riferiti alla stessa riga;
- resistenza o generatore integrativo incluso oppure separato;
- pompe, ventilatori, controlli e modi non attivi conteggiati;
- norma, edizione, rapporto di prova e configurazione cui il dato si riferisce;
- per SPF, posizione dei contatori, periodo e stato dell’accumulo;
- per GUE, base PCI/NCV o PCS/GCV e assorbimento elettrico separato.
Le etichette non sono intercambiabili. Nel proprio campo, il Regolamento delegato 811/2013 usa l’efficienza energetica stagionale per gli apparecchi di riscaldamento; il Regolamento delegato 626/2011 disciplina l’etichetta dei climatizzatori elettrici fino a 12 kW e impiega indicatori stagionali pertinenti. Un’etichetta consente confronti nel perimetro regolamentare, non dimostra la prestazione dell’intero impianto nel singolo edificio.
Quale indice usare?
- Prestazione in un preciso punto operativo: COP in riscaldamento, EER in raffrescamento.
- Confronto stagionale tra prodotti della stessa categoria: SCOP o SEER, mantenendo omogenei clima, applicazione e metodo.
- Prestazione attesa o misurata dell’impianto: SPF, con periodo e confine dichiarati.
- Etichetta o verifica regolamentare: ηs e procedura vigente per il prodotto.
- Apparecchio alimentato a gas in un punto: GUE; per la stagione, SGUE o altro indicatore pertinente.
- Confronto tra elettricità e gas: energia utile e input riportati a una stessa base primaria, emissiva o economica, includendo gli ausiliari.
Nessuno di questi indici sostituisce diagnosi energetica, calcolo dei carichi, progetto dell’impianto o scelta della macchina per il caso concreto.
Errori frequenti da evitare
- confrontare COP o EER ottenuti a temperature, umidità o portate differenti;
- confondere potenze in kW con energie in kWh;
- usare un dato nominale per stimare direttamente il comportamento annuale;
- calcolare SCOP o SEER come media aritmetica di pochi punti;
- ignorare clima, distribuzione delle ore e carichi parziali;
- omettere pompe, ventilatori, controlli, standby e resistenze;
- confondere SCOP normalizzato con SPF del sistema reale;
- cambiare confine o posizione dei contatori tra due confronti;
- ignorare l’energia accumulata a inizio e fine periodo;
- usare ηs come sinonimo di SCOP o applicare una conversione universale;
- non dichiarare PCI/PCS nel GUE;
- confrontare GUE e COP senza una conversione coerente.
Obblighi UE, metodi regolamentari e norme tecniche
Alla data di pubblicazione, 7 agosto 2026, i regolamenti europei sotto indicati risultano vigenti nelle versioni consolidate richiamate. Il Regolamento (UE) 2024/1781 ha introdotto il nuovo quadro ESPR: le misure esistenti restano applicabili finché abrogate o dichiarate obsolete e, per le categorie indicate dall’articolo 79, alcune disposizioni della direttiva 2009/125/CE continuano ad applicarsi fino al 31 dicembre 2026. Analogamente, l’articolo 20, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 2017/1369 consolidato mantiene in vigore gli atti delegati di etichettatura finché siano abrogati da un nuovo atto per il medesimo gruppo di prodotti. Le revisioni di 811/2013 e 813/2013 risultano ancora in preparazione: le bozze Ares della Commissione per etichettatura ed ecodesign non costituiscono diritto vigente.
| Atto | Funzione e campo essenziale |
|---|---|
| Regolamento (UE) 813/2013 | Obblighi di ecodesign per apparecchi per il riscaldamento d’ambiente e misti fino a 400 kW, nel relativo campo di applicazione. |
| Regolamento delegato (UE) 811/2013 | Etichettatura e informazioni per apparecchi e insiemi fino a 70 kW, nel relativo campo. |
| Regolamento (UE) 206/2012 | Ecodesign per climatizzatori alimentati dalla rete elettrica, con capacità nominale non superiore a 12 kW in raffrescamento o in riscaldamento se privi della funzione di raffrescamento, e per ventilatori per il comfort con potenza elettrica assorbita non superiore a 125 W. |
| Regolamento delegato (UE) 626/2011 | Etichettatura dei climatizzatori alimentati dalla rete elettrica, con capacità nominale non superiore a 12 kW in raffrescamento o in riscaldamento se privi della funzione di raffrescamento; versione consolidata al 30 settembre 2023. |
| Regolamento (UE) 2016/2281 | Ecodesign per prodotti di riscaldamento dell’aria fino a 1 MW, prodotti di raffrescamento e refrigeratori di processo ad alta temperatura fino a 2 MW, oltre ai ventilconvettori, con le esclusioni dell’atto; non si applica ai prodotti già disciplinati dai regolamenti 206/2012 o 813/2013. |
I regolamenti UE sono obblighi giuridici direttamente applicabili e i loro allegati partecipano dell’efficacia vincolante dell’atto. Le comunicazioni della Commissione qui richiamate pubblicano metodi transitori e hanno natura giuridica diversa. Le norme UNI EN sono invece norme tecniche volontarie, salvo che una legge, un contratto o un capitolato le renda cogenti; quando una norma armonizzata è citata per un atto, il suo uso può offrire presunzione di conformità entro i requisiti coperti dalla citazione. “Edizione UNI corrente” e “norma armonizzata o citata in Gazzetta ufficiale UE” non sono sinonimi.
Norme tecniche verificate nel catalogo UNI
| Norma e stato | Campo bibliografico pubblico |
|---|---|
| UNI EN 14511-1:2022 — in vigore | Termini e definizioni per classificazione e prestazioni di condizionatori, refrigeratori e pompe di calore con compressore elettrico; non si applica alle pompe di calore per sola acqua calda sanitaria. |
| UNI EN 14511-2:2022 — in vigore | Condizioni di prova per la classificazione e le prestazioni delle unità comprese nel campo della serie. |
| UNI EN 14511-3:2022 — in vigore | Metodi di prova per la classificazione e le prestazioni delle unità comprese nel campo della serie. |
| UNI EN 14825:2022 — in vigore | Condizioni a carico parziale e calcolo delle prestazioni stagionali, inclusi SCOP e SEER, per le unità comprese nel relativo campo. |
| UNI EN 15316-4-2:2018 — in vigore | Metodo di calcolo della generazione con pompe di calore nei sistemi di riscaldamento e acqua calda sanitaria. |
| UNI EN 12309-3:2024 — in vigore | Protocolli e strumenti per capacità, GUE e potenza elettrica degli apparecchi a sorbimento alimentati a gas con portata termica netta non superiore a 70 kW. |
| UNI EN 12309-6:2025 — in vigore | Calcolo delle prestazioni stagionali degli apparecchi ad assorbimento e adsorbimento alimentati a gas, monovalenti o bivalenti, con portata termica nominale non maggiore di 70 kW. |
Le pagine del catalogo UNI sono state usate soltanto per numero, titolo, edizione, stato e campo bibliografico pubblico. Formule, coefficienti, soglie e condizioni di prova non consultabili liberamente non sono attribuiti alle norme a pagamento.
Checklist pratica prima di usare un valore
- □ L’obiettivo del confronto è definito.
- □ È chiaro se si parla di riscaldamento o raffrescamento.
- □ Punto operativo e stagione non sono confusi.
- □ Prodotto e sistema completo sono distinti.
- □ Numeratore e denominatore coprono lo stesso periodo.
- □ Il confine degli ausiliari è esplicito.
- □ Potenze ed energie non sono mescolate.
- □ Temperature, portate, clima e carichi sono confrontabili.
- □ Resistenza e generatore integrativo sono dichiarati.
- □ Posizione dei contatori e stato dell’accumulo sono noti.
- □ Il dato è identificato come misurato, calcolato o dichiarato.
- □ Norma, edizione e atto regolamentare sono pertinenti.
- □ Per ηs, formula, coefficiente e correzioni vigenti sono verificati.
- □ Per GUE, PCI/PCS e consumi elettrici sono dichiarati.
- □ Un esempio didattico non viene scambiato per un valore normativo.
Conclusioni
Un indice è utile soltanto quando il suo perimetro è leggibile. COP, EER e GUE descrivono punti dichiarati; SCOP e SEER costruiscono stagioni normalizzate; SPF misura o calcola un sistema nel periodo scelto; ηs applica una disciplina regolamentare. La sigla da usare dipende quindi dalla domanda tecnica, non dal numero più alto disponibile.
Per confrontare prodotti servono condizioni omogenee. Per prevedere o verificare consumi servono anche clima, profilo d’uso, temperature di esercizio, ausiliari e confini di misura. Per scegliere una macchina servono infine i calcoli e i dati dello specifico edificio: nessuno dei sette indicatori, isolato, può sostituirli.
Nota informativa
Il contenuto ha finalità di informazione generale e non sostituisce diagnosi energetica, progetto impiantistico, calcolo energetico, verifica normativa o scelta della macchina per il caso concreto. Campo di applicazione, atti, norme, coefficienti, condizioni di prova e dati del prodotto devono essere verificati alla data dell’intervento.
Fonti ufficiali
Regolamenti, direttive e metodi istituzionali
- Regolamento (UE) 813/2013, testo consolidato.
- Regolamento delegato (UE) 811/2013, testo consolidato.
- Regolamento (UE) 206/2012, testo consolidato.
- Regolamento delegato (UE) 626/2011, testo consolidato.
- Regolamento (UE) 2016/2281, testo consolidato e Comunicazione 2017/C 229/01.
- Regolamento (UE) 2024/1781 sul quadro ESPR.
- Regolamento (UE) 2017/1369 sull’etichettatura energetica, testo consolidato.
- Direttiva (UE) 2018/2001, testo consolidato, allegato VII.
- Decisione 2013/114/UE sulle linee guida per l’energia rinnovabile da pompe di calore.
- Comunicazione 2014/C 207/02 sui metodi transitori per 813/2013 e 811/2013.