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Pompa di calore: errori di dimensionamento da evitare

Blog | Energia e impianti

Quando si sceglie una pompa di calore per riscaldare un appartamento, uno degli errori più comuni è pensare solo alla potenza della macchina. In realtà, la pompa di calore deve essere della misura giusta. Non deve essere né troppo piccola né troppo grande.

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Dimensionamento pompa di calore per appartamento
Dimensionare correttamente una pompa di calore significa partire dalle dispersioni reali dell'appartamento e dall'impianto esistente.

Che cosa significa dimensionare una pompa di calore

Dimensionare una pompa di calore significa scegliere una macchina capace di fornire il calore necessario all'appartamento nei momenti in cui serve di più, cioè nei giorni più freddi dell'anno.

La potenza si misura in kW. Però non basta dire: "l'appartamento è grande 80 metri quadrati, quindi serve questa macchina".

I metri quadrati sono solo un primo indizio. Per scegliere bene bisogna capire quanta energia disperde l'appartamento verso l'esterno.

In parole semplici: quando fuori fa freddo, la casa perde calore attraverso muri, finestre, pavimenti, soffitti e ricambi d'aria. La pompa di calore deve riuscire a rimettere dentro il calore che la casa perde.

Errore 1: scegliere una pompa di calore troppo piccola

Una pompa di calore troppo piccola non riesce a produrre abbastanza calore quando fuori fa molto freddo.

Questo può creare diversi problemi:

  • l'appartamento impiega molto tempo a scaldarsi;
  • alcune stanze possono restare fredde;
  • la macchina lavora quasi sempre al massimo;
  • possono aumentare i consumi;
  • può intervenire spesso una resistenza elettrica di supporto;
  • il comfort peggiora;
  • la macchina può usurarsi prima.

La resistenza elettrica di supporto è utile in emergenza, ma non dovrebbe diventare il sistema principale per scaldare casa. Consuma più energia e può far salire la bolletta.

Esempio semplice

Immaginiamo che un appartamento abbia bisogno di 6 kW di calore in una giornata molto fredda.

Se installiamo una pompa di calore che riesce a fornire solo 4 kW in quelle condizioni, mancano 2 kW. La macchina prova a lavorare al massimo, ma non basta.

È come chiedere a una piccola stufa di scaldare tutto l'appartamento: può aiutare, ma non riesce a fare tutto il lavoro.

Errore 2: scegliere una pompa di calore troppo grande

Molte persone pensano che scegliere una pompa di calore più grande sia sempre meglio.

In realtà non è così.

Una pompa di calore troppo grande può costare di più all'acquisto e lavorare peggio durante gran parte dell'anno. Questo succede perché il fabbisogno reale dell'appartamento cambia continuamente: in autunno e primavera serve poco calore, mentre nei giorni più freddi serve più potenza.

Se la macchina è troppo grande, può raggiungere rapidamente la temperatura richiesta e poi spegnersi. Dopo poco si riaccende. Poi si spegne di nuovo. Questo comportamento si chiama funzionamento a cicli brevi.

I cicli brevi sono un problema perché:

  • riducono l'efficienza;
  • aumentano accensioni e spegnimenti;
  • possono aumentare l'usura dei componenti;
  • rendono la temperatura meno stabile;
  • possono creare più rumore;
  • possono richiedere accessori aggiuntivi, come un accumulo tecnico.

Esempio semplice

Se per un appartamento bastano 5 kW e installiamo una macchina da 10 kW, è come usare un camion per portare una borsa della spesa.

Il camion riesce a farlo, ma è troppo grande per quel lavoro. Costa di più, consuma di più in certe condizioni e non lavora nel modo più adatto.

Il ruolo dell'impianto esistente

Il dimensionamento non dipende solo dalla casa, ma anche dall'impianto di riscaldamento.

Una pompa di calore lavora meglio quando deve produrre acqua a temperatura non troppo alta. Per esempio:

  • pavimento radiante: di solito richiede temperature più basse;
  • fan coil: possono lavorare con temperature intermedie;
  • radiatori tradizionali: spesso richiedono temperature più alte.

Più alta è la temperatura dell'acqua richiesta dall'impianto, più la pompa di calore fa fatica e meno diventa efficiente.

Per questo motivo, prima di scegliere la macchina, bisogna verificare se i terminali esistenti sono adatti: radiatori, fan coil o pavimento radiante devono riuscire a scaldare l'appartamento con temperature compatibili con la pompa di calore.

Perché i metri quadrati non bastano

Dire che una casa è grande 100 metri quadrati non è sufficiente.

Due appartamenti della stessa dimensione possono avere bisogni molto diversi.

Per esempio:

  • un appartamento ben isolato consuma meno;
  • un appartamento con finestre vecchie disperde più calore;
  • un ultimo piano disperde più di un appartamento tra due piani riscaldati;
  • una casa in una zona fredda richiede più potenza di una casa in una zona mite;
  • un appartamento esposto a nord può essere più freddo di uno ben esposto al sole.

Per questo motivo, scegliere "a occhio" può portare a errori importanti.

Che cosa bisogna valutare prima della scelta

Per dimensionare correttamente una pompa di calore è utile valutare:

  • zona climatica;
  • temperatura esterna di progetto;
  • isolamento di muri, finestre, tetto e pavimento;
  • esposizione dell'appartamento;
  • piano dell'appartamento;
  • presenza di locali riscaldati sopra, sotto e ai lati;
  • tipo di impianto interno;
  • temperatura dell'acqua richiesta;
  • produzione di acqua calda sanitaria;
  • potenza elettrica disponibile;
  • eventuale presenza di fotovoltaico;
  • abitudini di utilizzo della casa.

Il metodo corretto è partire dal calcolo delle dispersioni termiche. In parole semplici, bisogna misurare quanto calore la casa perde quando fuori fa freddo.

Solo dopo questo calcolo ha senso scegliere la potenza della pompa di calore.

Pompa di calore inverter: aiuta, ma non risolve tutto

Molte pompe di calore moderne sono inverter. Questo significa che possono modulare la potenza, cioè lavorare più forte o più piano in base alla richiesta.

Questa funzione aiuta molto, ma non elimina il problema del dimensionamento.

Se la macchina è leggermente più grande e ha una buona modulazione, può funzionare bene. Se però è molto sovradimensionata, anche l'inverter può non bastare a evitare continui spegnimenti e riaccensioni.

Allo stesso modo, se la macchina è troppo piccola, la modulazione non può creare potenza che non esiste.

Le conseguenze pratiche di un errore di dimensionamento

Un dimensionamento sbagliato può portare a conseguenze concrete:

  • minore comfort in casa;
  • consumi più alti;
  • bollette meno prevedibili;
  • maggiore usura della macchina;
  • necessità di modifiche successive;
  • costi extra per accessori o integrazioni;
  • insoddisfazione dell'utente finale.

La scelta corretta all'inizio evita molti problemi dopo.

Conclusione

Una pompa di calore non deve essere scelta solo guardando i metri quadrati o prendendo la macchina più potente.

Se è troppo piccola, può non riuscire a scaldare bene l'appartamento. Se è troppo grande, può costare di più, lavorare male e consumare più del previsto.

La soluzione migliore è scegliere una pompa di calore su misura, dopo un calcolo tecnico delle dispersioni e una verifica dell'impianto esistente.

In sintesi: la pompa di calore giusta non è la più grande, ma quella più adatta alla casa.