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Blog | Sicurezza sul lavoro
Quando in un ambiente di lavoro sono presenti gas, vapori, nebbie o polveri combustibili, può formarsi un'atmosfera esplosiva. In questi casi non basta una valutazione generica del rischio: serve un'analisi specifica per individuare dove e quando può presentarsi il pericolo e quali misure adottare.
Che cosa significa ATEX
ATEX indica le atmosfere esplosive, cioè miscele di aria e sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapori, nebbie o polveri che, in presenza di un innesco, possono provocare un'esplosione. Il rischio non riguarda solo grandi stabilimenti chimici: può interessare attività con solventi, farine, polveri di legno, polveri metalliche, carburanti, vernici, gas tecnici o processi produttivi con emissioni pericolose.
Che cos'è una relazione ATEX
La relazione ATEX è un documento tecnico che analizza le condizioni in cui può formarsi un'atmosfera esplosiva e valuta il rischio associato alle attività svolte.
- individuazione delle sostanze infiammabili o combustibili presenti;
- analisi dei processi, degli impianti e delle modalità operative;
- classificazione delle zone a rischio di esplosione;
- valutazione delle possibili sorgenti di innesco;
- verifica dell'idoneità di apparecchiature, impianti e componenti;
- indicazione delle misure di prevenzione e protezione.
Classificazione delle zone ATEX
Per gas, vapori e nebbie infiammabili si parla di zone 0, 1 e 2, a seconda della probabilità e della durata della presenza dell'atmosfera esplosiva. Per polveri combustibili si utilizzano invece le zone 20, 21 e 22. Questa classificazione è fondamentale per scegliere apparecchiature idonee e definire le procedure di sicurezza.
Quando va aggiornata
La valutazione deve essere rivista quando cambiano sostanze, impianti, macchinari, layout produttivo, modalità operative o quando si verificano incidenti, quasi incidenti o anomalie rilevanti. Un aggiornamento tempestivo evita che la documentazione rimanga scollegata dalla situazione reale dell'azienda.